Stefano Manara riconfermato presidente CON.AMI, il consiglio di amministrazione scende da 9 a 5 componenti e dimezza il proprio costo

20.06.2014 – Oggi l’Assemblea dei sindaci dei 23 Comuni soci ha provveduto al rinnovo del cda, del collegio dei sindaci revisori e all’approvazione del bilancio consuntivo 2013 del Consorzio – L’utile netto è di 9,835 milioni di euro ed ai Comuni soci vanno 7,5 milioni di euro di dividendi.

Stefano Manara è stato confermato presidente del CON.AMI. La sua nomina è avvenuta questa mattina nel corso dell’Assemblea dei sindaci dei 23 Comuni soci di Consorzio che aveva all’ordine del giorno la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, del nuovo presidente e del collegio dei revisori dei conti, giunti tutti alla naturale scadenza del mandato, oltre che l’approvazione del bilancio consuntivo 2013 del CON.AMI. Ricordiamo che il CON.AMI (Consorzio Azienda Multiservizi Intercomunale) associa 23 Comuni – fra cui Imola, dove ha sede e Faenza – posti nelle Province di Bologna, Ravenna e Firenze; con il 7,4% è il terzo azionista di Hera Spa.
Manara viene riconfermato alla guida del Consorzio, dopo essere stato nominato presidente il 24 agosto del 2013 (in sostituzione di Daniele Montroni, che ha lasciato la carica di presidente del CON.AMI una volta eletto al Parlamento nelle elezioni politiche del 2013).
Al suo fianco, nel nuovo consiglio di amministrazione nominato questa mattina dall’Assemblea dei sindaci dei Comuni soci di CON.AMI (che rimane in carica 5 anni), siedono anche i consiglieri Francesca Cardelli Nanni, Stefano Cassani (riconfermato), Giorgio Sagrini (riconfermato) e Mirko Minghini.
«Il primo dato da sottolineare è che il consiglio di amministrazione è sceso dai precedenti 9 componenti agli attuali 5» spiega Daniele Manca, sindaco di Imola e presidente dell’Assemblea dei Sindaci dei Comuni soci. Manca ha designato a nome del Comune di Imola (che ha il 66% delle quote del Consorzio) tre consiglieri: Stefano Manara, Francesca Cardelli Nanni e Stefano Cassani. «Si tratta di designazioni coerenti con gli indirizzi di forte innovazione che ci siamo dati e che valorizzano la professionalità e la competenza. Queste scelte sono finalizzate anche a costruire una nuova classe dirigente nel settore dei servizi pubblici a rilevanza economica» sottolinea Manca, che aggiunge «inoltre per la prima volta, in aderenza a quanto previsto dal rinnovato statuto del CON.AMI che indica il criterio della rappresentanza di genere, entra a far parte del cda anche una donna».
L’area faentina-ravennate ha indicato come proprio rappresentante nel cda Giorgio Sagrini, mentre il territorio che fa riferimento all’area dei Comuni di Castel San Pietro Terme, Medicina, Castel Guelfo ha indicato Mirko Minghini.
«Voglio ringraziare il consiglio di amministrazione uscente per l’importante lavoro svolto e gli ottimi risultati raggiunti e formulo al nuovo cda l’augurio di un ottimo lavoro» dichiara Manca.

Quasi dimezzato il costo del nuovo cda – La contemporanea riduzione del numero di componenti del cda e del compenso sia per i consiglieri che per il presidente porta quasi a dimezzare il costo di funzionamento del nuovo consiglio di amministrazione di CON.AMI rispetto al precedente, che scende dai precedenti 112.500 euro agli attuali 60.750 euro lordi annui. «Una scelta importante che dà un segnale forte di contenimento dei costi, in un momento di difficoltà per il Paese» commenta Manca. I compensi dei consiglieri passano dai precedenti 11.250 euro lordi annui (per 8 consiglieri) agli attuali 10.125 euro lordi annui (per 4 consiglieri); quello del presidente scende dai 22.500 precedenti agli attuali 20.250 lordi annui, con una riduzione del 10% in entrambi i casi.

Ruolo dirigenziale e operativo per Augusto Machirelli – «Ho chiesto la disponibilità al consigliere uscente Augusto Machirelli di assumere una responsabilità dirigenziale e operativa all’interno del CON.AMI relativamente alle enormi competenze che maturato nei campi della finanza, della gestione immobiliare e dell’organizzazione delle società partecipate – fa sapere Manca -. Una scelta di rafforzamento della struttura, che premia il lavoro fin qui svolto come consigliere, pensata anche in relazione all’evoluzione e al potenziamento sempre più evidente del ruolo del CON.AMI come holding del sistema pubblico per lo sviluppo economico e sociale dei 23 Comuni associati».
«Il suo sarà un ruolo dirigenziale, un contributo operativo finalizzato allo sviluppo strategico del Consorzio, che è incompatibile con il ruolo di consigliere di amministrazione e lo voglio ringraziare per quanto fatto e la competenza dimostrata, augurandogli un buon lavoro nel nuovo ruolo che andrà a ricoprire» aggiunge il presidente dell’Assemblea dei Sindaci soci.

Il nuovo Collegio revisori dei conti – I nuovi revisori dei conti nominati oggi (restano in carica 3 anni) sono: Beatrice Conti (presidente), Roberta Trebbi e Andrea Bassi. «Anche la loro scelta è stata basata sui profili di professionalità, competenza, età e innovazione che hanno caratterizzato la nomina del cda» sottolinea il sindaco Manca. Anche in questo caso c’è stato un abbassamento del compenso e quindi del costo complessivo di funzionamento di questo organismo, che passa da 34 mila euro lordi annui agli attuali 29 mila euro lordi annui. Il compenso del presidente del collegio dei revisori scende infatti dai precedenti 14 mila euro annui agli attuali 11 mila e quello dei revisori da 10 mila a 9 mila attuali sempre lordi annui.

Approvato il Bilancio consuntivo 2013: 7,5 milioni di utili distribuiti ai 23 Comuni soci – Prima di nominare il nuovo cda, l’Assemblea dei Sindaci dei Comuni soci ha approvato il bilancio di esercizio per l’anno 2013, illustrato dal presidente Stefano Manara. Il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013 riporta un utile netto di 9,835 milioni di euro. I ricavi sono pari a 11,233 milioni di euro; il margine operativo lordo è di 7,446 milioni di euro; il risultato operativo netto è pari a 479 mila euro. I proventi da partecipazioni sono pari a 9,856 milioni di euro. Il patrimonio netto si attesta a 311,840 milioni di euro. L’utile di esercizio 2013, pari a 9,835 milioni di euro verrà destinato, a seguito di approvazione da parte dell’Assemblea, nel modo seguente: il 5%, pari a quasi 492 mila euro, al fondo di riserva statutario; 7,5 milioni di euro, quale dividendo da corrispondere ai Comuni consorziati, in relazione alle percentuali di partecipazione detenute; il restante, pari ad oltre 1,843 milioni di euro al fondo di riserva.
Come sottolinea il presidente CON.AMI, Stefano Manara, si tratta di «un anno di conferma sui fondamentali del Consorzio, che si rafforza su tutti i fronti strategici: gli utili si attestano ai massimi livelli storici pur mantenendo l’impegno sul fronte degli investimenti di tutte le aree presidiate e in particolare delle reti e degli impianti con una conseguente ricaduta economica positiva sul territorio e sulle imprese e a garanzia di un futuro mantenimento della qualità dei servizi ad essi connessi; cogliendo l’occasione di un prezzo particolarmente vantaggioso riservato agli azionisti, il Consorzio ha aderito all’aumento di capitale di Hera che ha portato il CON.AMI a superare la soglia dei 100 milioni di azioni; un anno che ha visto distribuire ai Comuni soci oltre 16 milioni di euro con i quali la gran parte ha ridotto le esposizioni che gli stessi avevano con le imprese e si è garantito la tenuta dei servizi». «Direi che è l’anno delle partecipazioni – conclude il presidente Manara -, con un risultato considerevolmente positivo e inedito sia delle farmacie, con Sfera che ha raggiunto oltre 600 mila euro di utile, che di Acantho, sui servizi di telecomunicazione, con oltre 2 milioni di utile. Molto bene anche per le energie rinnovabili con la giovanissima Bryo, con quasi 400 mila euro di utile. Anche il segno positivo (+ 26.345 euro) di Formula Imola è un risultato che chiude un periodo di risanamento della società di gestione dell’autodromo e con esso i suoi effetti negativi sul bilancio del Consorzio. Con i risultati di bilancio 2013, il CON.AMI conferma la propria valenza nella gestione degli asset dei Comuni consorziati e la rilevanza del proprio operato nell’erogazione dei servizi di primaria utilità, fondamentali a garantire lo sviluppo del territorio e delle comunità servite».
Rispetto al consuntivo 2013 il presidente dell’Assemblea dei Sindaci dei Comuni soci, Daniele Manca, commenta: «in una fase economica che rimane molto difficile per il nostro territorio, CON.AMI dimostra ancora una volta di essere lo strumento più importante a disposizione dei Comuni non solo per continuare a garantire i servizi ai cittadini, ma anche per investire in ricerca, infrastrutture, nuove realtà imprenditoriali. Grazie alla lungimiranza di chi ci ha preceduto, oggi abbiamo uno strumento strategico che ci consente, proprio in una fase in cui la maggior parte dei Comuni non è in grado di programmare il futuro con certezza di risorse, di avere ancora in mano le leve dello sviluppo e del benessere di una comunità molto vasta. Questo è il ruolo che CON.AMI ha saputo recitare in questi anni e faremo in modo che continui a svolgerlo nell’interesse di tutti i cittadini».

Imola, 20 giugno 2014