Con il mantenimento in capo al CON.AMI della proprietà pubblica delle reti e degli impianti nel settore del ciclo idrico integrato, in quello ambientale e nel servizio elettricità, il Consorzio può esercitare un importante ruolo attivo nella gestione dei servizi stessi.

Ciclo idrico integrato

A seguito delle variazioni intervenute nella regolazione del ciclo idrico a livello nazionale (istituzione Authority AEEGSI) e regionale (raggruppamento delle varie ATO in Atersir), l’attività del CON.AMI negli ultimi anni si è concentrata prima nel mantenere un ruolo attivo nel processo restando finanziatore di opere strategiche per il territorio, poi nella ottimizzazione del canone relativo ai beni messi a disposizione del gestore avendo come obiettivo anche il contenimento delle tariffe.

Il ciclo idrico è prioritario nell’azione del CON.AMI.

A seguito di una fase più di concertazione di obiettivi e finalità con le autorità, nel prossimo periodo ci si dovrà concentrare in una fase più esecutiva, individuando le priorità e mantenendo l’attenzione sull’esecuzione delle opere concordate e nei rapporti con il gestore del servizio stesso.

Ad un primo Accordo Attuativo siglato nel 2015 è seguito l’inserimento a Piano d’Ambito di molti altri interventi strategici nel territorio che complessivamente prevedono un impegno per il prossimo triennio di circa 17 milioni di euro. Il più rilevante tra questi prevede il potenziamento della potabilizzazione presso gli impianti di Bubano che già oggi servono molti comuni Soci del Consorzio e la realizzazione di una nuova condotta di adduzione di acqua potabile per servire anche gli abitati di Castel Bolognese, Solarolo e Riolo Terme. Completato il progetto definitivo si partirà con la fase di accordi con i proprietari dei terreni attraversati, la raccolta di tutte le autorizzazioni necessarie, gli appalti e l’esecuzione dei lavori.

Altro impianto particolarmente presente nel piano investimenti è il depuratore Santerno di Imola, che serve non solo le utenze civili e parte di quelle industriali dell’agglomerato imolese, ma tratta anche i reflui dei comuni della valle del Santerno.

Nei prossimi anni, oltre agli interventi già indicati a piano, si prevede di investire ulteriori somme per il revamping e l’innovazione di processi in questo strategico impianto per la comunità.

L’acquedottistica industriale, peculiarità del nostro territorio e della storia del nostro tessuto industriale, è stata ricompresa nella analisi del servizio idrico attualmente svolta da Atersir con l’effetto che, una volta completata questa fase, il Consorzio potrà vedersi riconosciuto il valore delle opere realizzate negli anni scorsi, percependo un adeguato canone e definendone linee di sviluppo potendo anche finanziare eventuali investimenti inseriti a Piano d’Ambito.

Società S.A.V.L. S.r.l.

SAVL è la società interamente pubblica (CON.AMI 85%, Comuni della Valle del Lamone per il restante 15%), che si occupa della gestione, prelievo, trattamento e fornitura di acqua ai civici acquedotti dei Comuni di Marradi, Brisighella e Faenza.

La SAVL, a seguito di un lungo percorso legato al riassetto del settore idrico in particolare nel merito della regolazione tariffaria, è stata riconosciuta da Atersir come “produttore d’acqua”. Questo ruolo è stato confermato anche nel 2016 a seguito dell’emanazione del Metodo Tariffario II da parte dell’AEEGSI e implementato da Atersir per l’Emilia Romagna.

Tale riconoscimento ha comportato un piccolo adeguamento tariffario a favore della Società, mirato alla copertura dei costi di produzione e alla sottoscrizione del contratto di fornitura diretto tra SAVL ed HERA in qualità di Gestore del Servizio Idrico Integrato.

La posizione acquisita dalla Società nella filiera del Servizio Idrico e i buoni livelli di produzione degli ultimi anni sono gli elementi cardine sui quali si è basata l’indicazione ricevuta dai Soci che spinge la Società nella direzione di concentrarsi nell’attività caratteristica e quindi di produzione di acqua, rendendola sempre meno dipendente da attività collaterali acquisite in appalto, svincolando quindi i destini societari dal mercato. La sfida ora si sposta sulla capacità di effettuare gli investimenti necessari per la manutenzione degli impianti e delle reti con la minor incidenza possibile sulle tariffe.

Le capacità e le competenze acquisite dal personale nei servizi a rete negli ultimi anni rimangono un valore da ottimizzare sfruttando le opportunità eventualmente proposte dal mercato per aumentare la redditività dell’operato.

Società S.E.A.D. S.p.A.

SEAD vede nella compagine sociale il Comune di Massa Lombarda e il CON.AMI, insieme detentori del 52%, con la presenza per il restante 48% di soci privati (aziende socie che confluivano i reflui al depuratore) tra i quali Conserve Italia che detiene da sola circa il 29% delle azioni.

La Società è stata proprietaria e gestore del depuratore fino alla prima metà dell’anno 2005, per poi cedere, a seguito di modifiche legislative sulla gestione del servizio idrico integrato, la gestione dello stesso ad HERA SPA  con un contratto di affitto di ramo di azienda, che prorogato scade il 31 dicembre 2016.

In questi anni l’attività societaria si è limitata ad effettuare gli investimenti di ampliamento della capacità depurativa e dell’efficientamento energetico concordati con il gestore e ad incassare il canone di affitto e la quota ammortamenti e remunerazione del capitale (secondo le regole del contratto di affitto sopracitato) con una buona redditività per i soci.

Considerato che, benché l’impianto suddetto abbia natura privatistica, risulta tuttora soggetto al vincolo di destinazione d’uso del servizio idrico integrato, disciplinato dal piano di ambito del bacino di Ravenna. Considerato inoltre che la società non ha più in prospettiva nell’anno 2017 e successivi la possibilità di avere un rinnovo del contratto di affitto di ramo da parte di Hera a condizioni economicamente vantaggiose e valutato che il corrispettivo economico previsto dall’ente regolatore ATERSIR per l’utilizzo dell’impianto è tale da non generare utili bensì perdite in conto economico, gli Amministratori della società stanno valutando la migliore opzione per valorizzare l’asset di proprietà “impianto di depurazione di Massa Lombarda” attraverso un percorso di cessione dell’impianto.

Discarica

La Discarica Tre Monti, nel territorio del Comune di Imola, è l’impianto più importante del territorio consortile nel settore dell’igiene urbana, dato in affidamento ad Herambiente Spa con contratto d’affitto di ramo d’azienda.

Il Piano Regionale dei Rifiuti approvato nel 2016 continua a considerare strategico l’impianto imolese e lo inserisce tra le discariche che continueranno a funzionare in Emilia Romagna fino al 2020, prevedendone di conseguenza l’ampliamento, dato che ormai è saturo.

In questa direzione CON.AMI, insieme ad Herambiente, ha presentato nel 2015 un progetto che contemplava due interventi: la realizzazione di un quarto lotto, in parte nel territorio del Comune di Imola, in parte nel territorio del Comune di Riolo Terme, che attribuisce all’impianto il valore di sito interprovinciale; un innalzamento volumetrico nel terzo lotto, sopra l’attuale sito coltivato, che permette la continuità del servizio in attesa del completamento della nuova area di coltivazione.

Nel corso della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale non sono state individuate incompatibilità ambientali e sanitarie rispetto al progetto di ampliamento. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo, tramite il Segretariato Regionale per l’Emilia Romagna, ha rilevato invece una incompatibilità fra il Piano Regionale dei Rifiuti e i vincoli del Piano territoriale paesaggistico regionale rispetto ad aree interessate dall’ampliamento del quarto lotto.

La scelta di responsabilità fatta dai proponenti CON.AMI ed Herambiente è stata di presentare integrazione volontaria al progetto, ridefinendo il perimetro dell’ampliamento al solo sopralzo sul terzo lotto (libero dai vincoli segnalati dal Ministero) lasciando momentaneamente da parte le valutazioni in merito al quarto lotto in attesa del necessario chiarimento che la Regione Emilia Romagna dovrà fare relativamente alla propria programmazione.

 

La scelta di procedere con il solo sopralzo va nella direzione di poter riprendere in tempi brevi la coltivazione della discarica, onde non creare situazioni di emergenza e non avere aggravi in tariffa per cittadini e imprese.

Il CON.AMI resta convinto che l’ampliamento del quarto lotto sia fondamentale per motivi di carattere strategico, sociale ed economico per l’ equilibrio del territorio. Pertanto, nel rispetto della pianificazione regionale, degli sfidanti obiettivi ambientali in essa contenuti e in attesa del chiarimento sopra auspicato, si mantengono impegnate le somme precedentemente previste nel Piano Investimenti.

Cavidotti

La proprietà delle reti e degli asset in capo al CON.AMI comprende gli impianti dell’energia elettrica dei territori comunali di Imola, Mordano, Massa Lombarda, Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno, dati in affitto di ramo d’azienda ad HERA, alla quale è affidato, per quanto riguarda il territorio del Consorzio, il compito dello sviluppo del settore.

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