Con il mantenimento in capo al CON.AMI della proprietà pubblica delle reti e degli impianti nel settore del ciclo idrico integrato, in quello ambientale e nel servizio elettricità, il Consorzio può esercitare un importante ruolo attivo nella gestione dei servizi stessi.

Ciclo idrico integrato

Il 2017 è stato un anno particolarmente problematico a causa della siccità e della conseguente crisi idrica che si è registrata in parecchie parti d’Italia. La Regione Emilia Romagna ha conosciuto questo problema prima nelle province settentrionali, poi l’emergenza ha interessato tutto il territorio regionale.

A livello consortile si è avuta una buona tenuta del sistema idrico, la scelta di accumulare la risorsa in ampi bacini di stoccaggio, anche in pianura,differenziando le fonti di approvvigionamento, interconnettendo le reti traloro, associate ad una buona gestione del sistema, ha consentito di nonrisentire troppo della siccità. Anche in agosto nel momento più difficileper temperatura, scarsità di risorsa e aumento dei consumi, i bacini si presentavano pressoché pieni e i pochi disagi riscontrati erano dovuti a rotture o limitati ad alcune situazioni collinari per le quali le uniche alternative alle sorgenti sono le autobotti. In realtà la crisi sta continuando anche in autunno mettendo apprensione per il prossimo anno in quanto lefalde si ricaricheranno più difficilmente e continuando a mettere pressionesulle utenze collinari che hanno poche alternative di approvvigionamento. Nonostante si possa quindi dire che anche questa prova sia stata superatasenza difficoltà per cittadini ed imprese, l’opera di pianificazione delConsorzio prevede ulteriori investimenti in quanto il mutamento del regime di piovosità con tutta probabilità metterà ancora alla prova il sistema idrico territoriale. Si prevedono quindi ulteriori investimenti in miglioramento di impianti, interconnessione reti e ulteriori ampliamenti di bacini di stoccaggio (il prossimo anno è prevista la messa a regime del terzo bacino di Bubano).

Si segnalano significativi interventi propedeutici al revamping del depuratoreSanterno a Imola. Il Gestore del servizio sta per proporre un progetto integrato di ammodernamento dell’impianto e del suo contestuale potenziamento. Nel frattempo si rendono necessari alcuni interventi sui digestori e sul sistema di aerazione che saranno realizzati nei prossimi due anni in attesa che parta il cantiere principale.

L’intervento più significativo nella pianificazione rimane l’ampliamento delpotabilizzatore nei pressi dei bacini di Bubano e la realizzazione della condotta per l’approvvigionamento dell’area di Castelbolognese – Solarolo. Tale progetto,che per importo e rilevanza è al momento uno dei più significativi a livelloitaliano nel campo dell’acquedottistica civile, sta subendo un rallentamento nei tempi a causa di alcuni proprietari dei terreni interessati dal passaggio della tubazione che non acconsentono all’accordo bonario. Con tutta probabilità la Conferenza dei Servizi, presieduta da Atersir, si orienterà a procedere con l’esproprio di tali terreni .

L’ acquedottistica industriale, peculiarità del nostro territorio e della storia del nostro tessuto industriale, è stata ricompresa nell’analisi del servizio idricoattualmente svolta da Atersir con l’effetto che, una volta completata questafase, il Consorzio potrà vedersi riconosciuto il valore delle opere realizzate neglianni scorsi, percependo un adeguato canone e definendone linee di sviluppo, potendo anche finanziare eventuali investimenti inseriti a Piano d’Ambito.Il 2018 vedrà impegnato il CON.AMI, l’Agenzia regionale e il Gestore nel farincludere all’AEEGSI tale impiantistica nella regolazione tariffaria del servizioidrico integrato, concordare e sviluppare progetti di infrastrutturazione retie collegamenti da realizzare nel biennio successivo, al fine di ridare gambe,con l’occhio vigile della proprietà, ad un’impiantistica che rappresenta un vero valore aggiunto territoriale.

Società S.A.V.L. S.r.l.

SAVL è la società interamente pubblica (CON.AMI 85%, Comuni della Valle del Lamone per il restante 15%), che si occupa della gestione, prelievo, trattamento e fornitura di acqua ai civici acquedotti dei Comuni di Marradi, Brisighella e Faenza.

A seguito del riassetto del settore idrico è stata riconosciuta da Atersir come “produttore d’acqua” e conseguentemente l’Agenzia regionale ne determinala tariffa di vendita. Conseguentemente la società, che in precedenza siproponeva anche come partner per il gestore dei servizi a rete nel territorio locale, si sta riassettando per svolgere esclusivamente l’attività di produzione, anche in considerazione della mutata situazione degli appalti che privilegia interlocutori che si occupano di territori sempre più estesi e quindi con organizzazioni più complesse ed articolate.

La crisi idrica del 2017 è stata molto sentita anche nel nostro territorio in particolar modo nei territori collinari. La scarsità d’acqua estiva si è scontrata, come sempre in queste situazioni, con i maggiori consumi legati anche al turismo. Con un grande sforzo della società e grazie alla buona collaborazione con il gestore del servizio all’utenza HERA Spa i disagi agliutenti sono stati molto contenuti e si sono verificati solo in seguito a rotturedella rete di distribuzione o a sporadiche situazioni per le quali si è sopperito con il rifornimento tramite autobotti.

I livelli di produzione tuttora tardano a tornare sugli standard registrati negli anni precedenti per il perdurare della scarsità delle piogge. Mentre tale situazione non è ancora preoccupante per l’utenza, considerato chei quantitativi attuali sono sufficienti per gli agglomerati di Marradi eBrisighella, e Faenza ha come fonte complementare Romagna Acque, il bilancio della società basato ormai esclusivamente su questa attivitàregistra significative battute d’arresto che costringono gli amministratoried i soci a completare rapidamente il riassetto societario.

Come linea di sviluppo societario per i prossimi anni si segnala che a seguito della crisi idrica è tornato d’attualità il tema di realizzare a monte dell’impianto di potabilizzazione un bacino di accumulo di acqua a scopo anche di regimare il torrente Campigno che d’estate soprattutto registra livelli di deflusso idrico al di sotto degli standard necessari all’ecosistema e al fine di prevenire, in concomitanza con importanti fenomeni piovosi, il dissesto idrogeologico. La SAVL si è quindi fatta promotrice di studiare una possibile soluzione attraverso uno studio di fattibilità al fine di verificare poi verso gli enti preposti la possibilità di realizzare tale opera e la finanziabilità della stessa. Per la realizzazione di tale opera serviranno capitali e finanziamenti esterni alla società che tuttavia potrà mettere a disposizione capacità e competenze gestionali necessarie alla conduzione del bacino e delle opere connesse.

Discarica

La Discarica Tre monti, nel territorio del Comune di Imola, è l’impianto più importante del territorio consortile nel settore dell’igiene urbana, dato inaffidamento ad HERAmbiente Spa con contratto d’affitto di ramo d’azienda. Il Piano Regionale dei Rifiuti approvato nel 2016 considera strategicol’impianto imolese e lo ha inserito tra le quattro discariche che continueranno a funzionare in Emilia Romagna, prevedendone di conseguenza l’ampliamento, dato che al momento dell’approvazione era ormai saturo.Dopo un lungo iter procedurale a fine 2016 i coproponenti CON.AMI edHERAmbiente hanno ottenuto un’autorizzazione alla coltivazione di ulteriori375.000 tonnellate di rifiuto da abbancarsi in sopralzo sul precedente corpodi discarica.

Tale scelta ha consentito di mantenere continuità per i flussi di rifiuto in discarica, evitando situazioni di emergenza ed aggravi in tariffa per cittadinied imprese, ma visti i ridotti volumi stoccabili sul sopralzo, non risponde alla programmazione regionale, che nella previsione della diminuzione delrifiuto destinato alle discariche ha normato la progressiva riduzione delloro numero, ma prevede per Tremonti un ruolo cardine che esaurirà la sua funzione solo nei prossimi anni.

Conseguentemente i proponenti hanno avanzato la richiesta di autorizzazione alla realizzazione e gestione di un quarto lotto di discaricaper una volumetria complementare a quanto previsto nella pianificazioneregionale, ovvero per altre 1.125.000 tonnellate.

Attualmente è in corso l’iter regionale da parte della Conferenza dei Servizi per valutare la proposta progettuale consegnata ed eventualmente solo dopo suo parere positivo si potrà procedere alla preparazione dei documenti di gara per realizzare i lavori di ampliamento. A questo proposito nel Piano Investimenti CON.AMI si mantengono le cifre necessarie ipotizzate per realizzare questo ampliamento in stretto contatto con il Gestore dell’impianto HERAmbiente.

Cavidotti

La proprietà delle reti e degli asset in capo al CON.AMI comprende gli impianti dell’energia elettrica dei territori comunali di Imola, Mordano, Massa Lombarda, Bagnara di Romagna e Sant’Agata sul Santerno, dati inaffitto di ramo d’azienda ad HERA, alla quale è affidato, per quanto riguardail territorio del Consorzio, il compito dello sviluppo del settore.

Il CON.AMI ha tuttavia mantenuto, in accordo con HERA, la possibilità di realizzare con fondi propri le dorsali principali dei cavidotti che venivano posate secondo i piani di infrastrutturazione del Gestore e in questo modo è stato possibile locare i cavidotti, oltre che per il servizio elettrico, anche perla posa delle principali reti in fibra.

L’infrastruttura così realizzata è talmente valida e versatile che non solo operatori locali ne hanno chiesto l’utilizzo, ma anche un player nazionale come Open Fiber (società detenuta da Enel e Cassa Depositi e Prestiti, nata per l’infrastrutturazione del territorio, che beneficia di importanti finanziamenti pubblici) ne ha fatto il cardine per il cablaggio della città diImola. Tale infrastruttura quindi consente di ridurre i lavori di scavo in città per l’allaccio della nuova fibra, ne riduce i tempi di accesso per gli utenti e vede premiato, anche economicamente, l’approccio mantenuto nel tempo dal Consorzio.

Non ci sono, per il prossimo triennio, programmi consistenti di espansione delsettore, ma la strategicità e la remunerazione dell’investimento giustificano la previsione di spesa per il prossimo triennio, come di seguito riportata:

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