Nel 2017 HERA SPA ha compiuto 15 anni. Un periodo significativo,che ha visto la crescita costante della multiutility, saldamente ai primi posti in Italia nei servizi ambientali, idrici ed energetici.

Attualmente HERA è leader in Italia nell’area Ambiente (6,9 milioni ditonnellate di rifiuti trattati, 2 milioni di rifiuti urbani raccolti, 3,3 milioni dicittadini serviti), è al secondo posto nel ciclo idrico integrato (300 milioni di metri cubi d’acqua distribuita, 3,6 milioni di cittadini serviti, 35.100 chilometri di reti), al terzo nella distribuzione di gas (3 miliardi di metri cubi distribuiti, 1,4 milioni di cittadini serviti, 20.900 chilometri di reti), al quarto nel settore dell’energia elettrica per volumi distribuiti (9,6 TWh di energia venduta sul libero mercato, 880.000 cittadini serviti, 12.378 chilometri di rete elettrica).

L’obiettivo fondamentale è quello di essere la migliore multiutility italiana per i suoi clienti, i lavoratori e gli azionisti, proseguendo nello sviluppo di un modello di impresa capace di innovazione e nel contempo di forte radicamento territoriale, nel rispetto dell’ambiente.

Il Bilancio di sostenibilità 2016 fornisce dati significativi sulgruppo:
▶ Occupazione al 31 dicembre 2016: 8.374 lavoratori, di cui circa il 97%a tempo indeterminato (negli ultimi tre anni il Gruppo ha assunto 587 persone con contratto a tempo indeterminato) e un indotto generato di circa 6.000 lavoratori;

▶ Raccolta differenziata: nel bacino servito dalla multiutility si è raggiunta una percentuale del 56,6%, mentre era al 55,4% nel 2015;

▶ Investimenti: nel 2016 sono stati realizzati investimenti operativi percirca 386 milioni di euro;

▶ Ricchezza distribuita: nel 2016 si calcola in 1.729,7 milioni di euro ilvalore economico distribuito al territorio.

Gli obiettivi

Gli obiettivi di HERA per il periodo 2016-2020 sono contenuti nel piano industriale, nel quale si delinea una strategia di crescita sia per linee interne che esterne, con il target di aumento del Mol (Margine operativo lordo) da 884 milioni di euro del 2015 a 1.080 milioni di euro nel 2020.

La strategia del gruppo è in continuità con il passato e fa leva sui punti di forza raggiunti, che hanno dimostrato di produrre risultati positivi anche in un contesto di crisi economica internazionale. Le armi per la crescita sono l’innovazione, l’agilità, l’economia circolare, in ottica sostenibile sia in ambito sociale che economico, con obiettivi a lungo termine. Una strategia di crescita tra attività a basso rischio e inlibera concorrenza, cui si unisce la ricerca di una sempre maggiore efficienza nelle tre principali aree operative: ambiente, energia, servizi idrici.

Eccellenza, crescita, efficienza e innovazione si confermano le quattropriorità strategiche. Obiettivi economici in crescita e indicatori patrimoniali

Un contesto sempre più dinamico

Le utility si trovano ad operare in contesti di mercato in rapida evoluzione o comunque caratterizzati da importanti discontinuità su più fronti. Sulfronte della regolazione, il quadro normativo offre maggiori opportunità intermini di sviluppo e stabilità rispetto al passato, ma richiede agli operatori del settore di sostenere più investimenti (es. contatori elettronici gas ed energia elettrica, gare gas, qualità dei servizi), anche per anticipare e seguire i già citati trend evolutivi del settore. Il contesto macroeconomico, pur non raggiungendo ancora le performance di crescita attese, mostra segnaliincoraggianti, in particolare nelle principali aree geografiche servite dal Gruppo: Emilia Romagna e Veneto si sono distinte nel 2016 per una crescitadel PIL superiore alla media nazionale.

La pressione competitiva tra le utility sarà sempre più forte, non solo nelle attività “a mercato” ma anche nella maggior parte delle altre attività in portafoglio, vista la pluralità di gare previste in arco Piano per l’assegnazione dei servizi di Distribuzione Gas, Igiene Urbana, Illuminazione Pubblica e sui segmenti di clientela tutelata/amministrata nel settore della vendita di energia. L’aumento della concorrenza unito alle spinte provenienti dalla riforma della Pubblica Amministrazione e dei Servizi Pubblici Locali,infine, potranno creare le condizioni per un progressivo consolidamento del settore, in modo da superare il deficit di efficienza complessiva e diindustrializzazione del sistema.

Circa 200 milioni di crescita del MOL, grazie aefficienza e crescita esterna

Si conferma il modello di business del Gruppo, con un obiettivo di MOL al 2020 pari a 1.080 milioni di euro, ovvero 50 milioni in più rispetto al target 2019 del precedente Piano, con una importante crescita nel biennio 2017- 2018, oltre a un aumento del MOL in arco Piano per quasi 200 milioni rispetto al 2015, ottenuto grazie al contributo equilibrato di crescita interna ed esterna.

La forte attenzione all’estrazione di efficienze e sinergie alimenterà in modopreponderante la crescita organica del Gruppo tra il 2015 e il 2020, con oltre 20 milioni di sinergie attese dalle più recenti variazioni di perimetro einterventi di efficientamento per più di 80 milioni, distribuiti su tutte le filiere di attività del Gruppo oltre che sulle attività “corporate”. L’efficienza sarà perseguita anche grazie all’introduzione di tecnologie di natura innovativa:dall’impiego dei dati raccolti sul campo per ottimizzare le attività di raccolta e spazzamento, alla ricerca di perdite nelle reti idriche con avanzati sistemi di monitoraggio satellitare. Un’ulteriore spinta alla crescita deriverà nel biennio 2017-2018 dalle attività dei servizi di salvaguardia elettrica e default gas e, successivamente, dalla leva delle gare gas, con un MOL atteso di 27 milioni di euro nell’ipotesi di riconferma del Gruppo quale gestore nei territori di riferimento.
Il Gruppo Hera potrà fare leva sul proprio ruolo di soggetto aggregatore all’interno dei territori di riferimento, forte delle molteplici operazioni di acquisizione e integrazione che ne hanno caratterizzato i primi quindici anni di vita. Anche nei settori liberalizzati il Gruppo intende continuare a cogliere, già dall’inizio di questo 2017, le opportunità di acquisizione di aziende monobusiness (Acquisition), come già fatto nel 2016 dei settori ambiente ed energia.
Si riconferma infine una forte attenzione alla creazione di valore pergli azionisti, con un progressivo miglioramento in arco Piano dei ritornifinanziari sul capitale investito (ROI) e sull’equity (ROE), un utile per azione in crescita di circa il 5% medio annuo e una politica dei dividendi trasparentee in crescita rispetto al trend storico. Dall’esercizio 2017, infatti, il dividendo per azione è previsto in aumento a 9,5 centesimi e, a partire dal 2019, a 10centesimi (+11%).

Quasi 2,5 miliardi di investimenti in cinque anni

Il Piano è sorretto da investimenti molto importanti per circa 2,5 miliardi di euro (250 milioni in più rispetto al precedente documento strategico), che serviranno ad alimentare la crescita del quinquennio, ma anche ad innestare la trasformazione dei business verso i nuovi paradigmi industrialidell’Economia Circolare e dell’Industria 4.0. La filiera reti assorbirà circa il 70% degli investimenti 2016-2020, inclusi circa 350 milioni dedicatialle gare gas e altri importanti interventi di ammodernamento delle infrastrutture come la sostituzione dei contatori con apparecchi elettronici o il completamento del piano di salvaguardia della balneazione di Rimini e del depuratore di Servola.

Il programma di investimenti si conferma sostenibile dal punto divista finanziario, grazie a una positiva e crescente generazione di cassa, sufficiente a coprire gli stessi investimenti e il pagamento dei dividendi oltre a consentire il miglioramento della solidità finanziaria, lasciando così la flessibilità per sostenere altre operazioni di acquisizione monobusinessnon inserite nel Piano industriale.

Ambiente: uno sviluppo del business sempre più fondato sul recupero

Al 2020 la filiera ambiente contribuirà per il 27% alla marginalità generatadal Gruppo, con un MOL previsto in crescita dai 230 milioni di euro del 2015 ai 289 milioni del 2020.
Si riconferma l’attenzione del Gruppo alle tematiche legate all’EconomiaCircolare: seppure nel 2015 con il conferimento in discarica del 9% dei rifiuti urbani Hera avesse già raggiunto l’obiettivo che l’Unione Europea si è data per il 2030, il Gruppo prevede al 2020 di scendere addirittura al 6%. Inmodo analogo, il Piano prevede sostanzialmente di raggiungere al 2020 il75% di riciclo degli imballaggi, in anticipo di 10 anni rispetto alle scadenze fissate a livello comunitario.

Nell’ambito dei servizi di raccolta una sfida importante sarà rappresentatadalle gare per l’assegnazione dei servizi di igiene urbana in Emilia Romagna. Il Gruppo punta a riconfermarsi nei territori serviti, grazie anche alle importanti progettualità innovative già introdotte per aumentare l’efficienza del servizio e permettere così un contenimento dei costi a carico degli utenti con un incremento del target di raccolta differenziata, fissato per il 2020 a circa il 66% medio sul territorio del Gruppo. La dotazione impiantistica per lo smaltimento, il trattamento e il recupero dei rifiuti sarà sviluppata in modo da rispondere all’aumento della raccolta differenziata e all’ulteriore sviluppo del riciclo. Grazie ad un parco impiantistico unico sul panorama nazionale, infatti, il Gruppo si propone ormai da anni al mercato come soggetto di riferimento, capace di offrire servizi a tutto tondo ai propri clienti, anche i più esigenti. Lo sviluppo delle attività commerciali al 2020 potrà poi contare anche sulle relazioni già intrattenute dalle realtà acquisite di recente, con sinergie estraibili su alcuni segmenti di clientela in precedenza non presidiati dal Gruppo. Nella stessa direzione si inseriscono nuove iniziative di trattamento e recupero dei rifiuti, come l’impianto di S.Agata Bolognese, uno dei primi in Italia per la produzione di biometano. Gli investimenti dedicati all’ambiente ammonteranno a 546 milioni di euro.

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