«Ecco perché Con.Ami chiede l’autorizzazione al Comune di Imola di aumentare la partecipazione societaria in Formula Imola»
«Con.Ami non acquista debiti di altri, ma quote di una società».
Lo spiega il Presidente Con.Ami Daniele Montroni, nel corso della commissione consigliare autodromo
riunita ieri pomeriggio per la presentazione della richiesta fatta dal Con.Ami al Comune di
autorizzazione all’aumento della partecipazione di ConAmi in Formula Imola, in caso di
ritorno in bonis" di Fonnula imola stessa.
«Di fronte all’attuale situazione la scelta di Con.Ami è di passare dal 20% attuale alla
maggioranza della società. Si tratta di una normale acquisto di quote di società, come
Con.Ami fa anche in altri casi» spiega Montroni che aggiunge "questa nostra scelta non avrà
nessuna ricaduta né sulle tasche dei cittadini dei Comuni consorziati ConAmi né sulle
tasche dei Comuni stessi, poiché nel Piano Triennale 2010/2012 abbiamo già definito i
dividendi per i Comuni consorziati per ciascuna annualità".
D’altra parte l’aumento del capitale sociale per Formula Imola si sarebbe reso necessario
indipendentemente dall’ attuale situazione. «il tema di ricapitalizzare la società, lo avevamo
posto all’indomani del nostro rientro nel CdA nel luglio 2009, dopo le dimissioni avvenute
nel gennaio 2009. Un capitale sociale di 1,250 milioni di euro risultava largamente
insufficiente per fare fronte agli impegni assunti con la sottoscrizione della Convenzione
trentennale con il Comune di imola».
Montroni ha poi ribadito «l’importanza strategica dell’autodromo, il suo essere un
patrimonio per imola, con la sua ricaduta economica e sociale non solo per il settore
turistico-alberghiero, come evidenziato dalla pluralità di creditori operanti nei più diversi
settori».
«Siamo intervenuti perché dopo due anni di gestione, di cui, al primo, ribadiamo una
valutazione fortemente negativa, che tra l’altro determinò le dimissioni del nostro
rappresentante in consiglio di amministrazione, riteniamo che, per l’importanza che riveste
l’autodromo nella promozione del territorio e per il sistema economico locale, il socio
pubblico, se decide di essere parte della società di gestione, debba assicurarsi una reale
capacità di incidere. O il Con.Ami acquisisce una partecipazione di maggioranza che gli
garantisca il controllo di Formula imola, per decidere e incidere, oppure è meglio che ne
resti fuori» sottolinea Montroni.
Nella gestione di questi primi 2 anni è maturata anche la consapevolezza che se gestito in
termini imprenditoriali l’autodromo è una risorsa che può avere ricadute positive per il
sistema economico di un territorio che va ben oltre i confini imolesi e in questa valutazione
ci supporta la buona gestione di questi mesi resa possibile dal Giudice che ha autorizzato il
Curatore fallimentare a proseguire l’attività mediante l’esercizio provvisorio. Proprio il fatto
che l’autodromo è aperto e funziona è un valore.
Come spiega Montroni «l’operazione ha due passaggi importanti. il primo è condotto dalla
società Aton, appositamente costituita, che propone ai fornitori l’acquisto del loro credito
verso Formula Imola al 70% del valore nominale, condizionandone il pagamento alla
chiusura del fallimento che può avvenire se alla verifica dello stato passivo, prevista per il
22 giugno, nessuno dei creditori risulterà insinuato. Una volta tornata in bonis la società,
scatta il secondo passaggio. Con.Ami subentra ad Aton e diventa il principale creditore nei
confronti di Formula imola per circa 3 milioni di euro». Tale credito, in base agli accordi e
agli obblighi assunti e sottoscritti tra le parti coinvolte - Con.Ami e Motorsport Eventi che
sono i soci attuali e futuri di Formula Imola e Ugf che ha rapporti con Motorsport Eventi,
verrà utilizzato, unitamente a parte del prestito da soci, per effettuare l’ aumento del capitale
sociale di Formula imola nella misura minima di 5 milioni di euro di cui almeno il 51 % sarà
riservato al Con.Ami».
Montroni fa sapere che «al momento l’operazione sta procedendo bene e se non ci saranno
ostacoli insormontabili entro luglio dovrebbe esserci la chiusura del fallimento e a partire
dall’ottobre prossimo Formula imola potrebbe riprendere la gestione dell ’ autodromo.
Contrariamente, nel caso in cui Formula imola non tornasse «in bonis», tutta l’operazione
salterebbe; il Con.Ami non acquisterebbe i crediti e tutti i creditori avranno la possibilità di
insinuarsi nel fallimento, compreso Con.Ami».
Montroni fa sapere, inoltre, «che nell’ accordo già sottoscritto fra le parti coinvolte è definita la nuova governane e che assicura al Con.Ami i poteri per la gestione della società».
Imola, 25 maggio 2010

