Ottimo risultato anche nel 2017 del CON.AMI, che chiude con un utile netto di 8.825.544,30 euro il Bilancio d’esercizio. Il consuntivo è stato licenziato ieri sera dal Cda, che lo invierà all’Assemblea dei Soci per la definitiva approvazione all’inizio di giugno. Il Consiglio di Amministrazione conferma una proposta di dividendo per i Comuni soci a 8.100.000 euro, replicando la distribuzione del 2016 e in aderenza a quanto previsto nei documenti di programmazione approvati dall’Assemblea.

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I ricavi si attestano a 10,9 milioni di euro, nonostante la riduzione di 1,2 milioni registrata nel settore dell’igiene ambientale. Conseguentemente il margine operativo lordo si attesta a 6,4 milioni di euro. In aumento gli utili da partecipazioni societarie, che superano i 10,5 milioni nel 2017, con un aumento di mezzo milione rispetto all’anno precedente anche per effetto dell’incremento del pacchetto azionario di Hera Spa.

Si registra una riduzione dell’indebitamento finanziario per 3 milioni, nonostante la distribuzione ai soci di dividendi e risorse per 9,6 milioni di euro nel corso del 2017. Si è inoltre modificata la struttura del debito da breve a medio termine. Queste operazioni liberano ulteriori risorse che, sommate alle disponibilità liquide di cassa, garantiscono la copertura degli investimenti nel territorio consortile previsti nel Piano triennale per il 2018, superiori a 15 milioni di euro. Il patrimonio netto risulta invariato a circa 305 milioni di euro.

Per quanto riguarda i campi d’intervento, l’idrico si mantiene la voce di ricavo prevalente, con circa 4 milioni di euro, a sostegno dei corposi investimenti previsti in questo settore.

Il comparto elettrico, comprese le canalizzazioni, mantiene i ricavi a 2,8 milioni, mentre l’igiene ambientale si presenta in riduzione, passando da 2,4 del 2016 a 1,2 milioni del 2017, per effetto delle vicende legate alla discarica Tre Monti.

Il gas, invece, conferma il risultato di circa mezzo milione.

I ricavi legati alle attività immobiliari e ad altri affitti ammontano a circa 2 milioni di euro, con incremento di circa 200.000 euro rispetto al 2016, principalmente riconducibile allo spin-off immobiliare dell’Autodromo.

Nel buon risultato conseguito dalle società partecipate si segnalano le ottime performance di Hera, Sfera e Acantho.

La proposta del Cda prevede dunque una destinazione dell’utile d’esercizio così suddivisa:

  • 5% al fondo di riserva statutario (€ 441.277,21);
  • € 8.100.000 da dividere tra i consorziati in relazione alle percentuali detenute;
  • € 284.267,09 al fondo di riserva.

Dichiarazione del Presidente Stefano Manara:

«Centrale è la creazione di valore per i Comuni soci: sulla base dei risultati raggiunti, proponiamo all’Assemblea degli azionisti una distribuzione di utili 8,1 milioni, pari a quelli distribuiti nel 2016 e in linea con la policy dichiarata e approvata dai soci. Ciò ci consente di portare il fondo di riserva distribuibile a circa 4 milioni di euro con l’accantonamento di ulteriori 284.000 euro».

Dichiarazione del Direttore Generale Stefano Mosconi:

«La solidità del Consorzio e la differenziazione nei ricavi, portata avanti negli ultimi anni, hanno consentito ancora una volta una performance economica di assoluto rilievo e garantiscono una importante capacità di investimento indipendente dalle situazioni contingenti».

Imola, 4 maggio 2018