Dalla gestione dei servizi agli investimenti per lo sviluppo del territorio

Oggi il CON.AMI è un Consorzio interamente pubblico, con un’identità territoriale ben definita, comprendente 23 Comuni distribuiti su due regioni (Emilia-Romagna e Toscana) e tre ambiti provinciali (Bologna, Ravenna e Firenze). Un territorio trasversale rispetto ai confini amministrativi e burocratici e rispondente più a obiettivi di efficienza ed economicità.

L’azione del Consorzio si può dividere in due filoni principali: da un lato ci sono i compiti storici del CON.AMI, legati alla realizzazione e gestione di infrastrutture impiantistiche a rete e gestioni patrimoniali e immobiliari, tipicamente orientati ai servizi pubblici per i cittadini e le imprese; dall’altro ce n’è un secondo, nato per rispondere a bisogni contingenti del territorio, comprende l’acquisizione e gestione, anche attraverso l’impresa, di immobili o infrastrutture, la costituzione e la partecipazione in società che operano in settori innovativi, attività quest’ultima più in relazione con il mercato.

Allo storico ruolo di principale strumento dei Sindaci dei Comuni Soci per le politiche sui servizi pubblici a rilevanza economica, CON.AMI ne ha aggiunto, su richiesta delle Amministrazioni stesse, uno nuovo, legato alla fase di crisi e di grandi cambiamenti in atto da alcuni anni. Tale sfida consiste nel favorire la nascita di nuove imprese e di nuova occupazione, orientando dunque gli investimenti per favorire lo sviluppo economico del territorio.
Questa missione va considerata a carattere temporaneo e deve pertanto essere realizzata con l’intento di creare le condizioni perché le iniziative d’impresa generate raggiungano condizioni di forza e solidità tali da poter essere riconsegnate al mercato.

CON.AMI rappresenta oggi un esempio di rilievo nazionale di come il Pubblico possa gestire i servizi di un territorio e una serie di attività di interesse collettivo garantendo, attraverso una buone gestione del patrimonio pubblico e delle infrastrutture, alta qualità anche in settori a bassa redditività, producendo utili e creando occupazione.