Nominato all’unanimità il nuovo Consiglio di Amministrazione nell’assise svoltasi questo pomeriggio nella sede del Consorzio, in via Mentana.

Imola, 21 febbraio 2020.

L’Assemblea dei Sindaci del Con.Ami ha nominato all’unanimità dei presenti il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio stesso.
L’Assemblea si è svolta questo pomeriggio, nella sede di via Mentana, ed ha visto la presenza di 20 dei 23 sindaci componenti l’assemblea, presieduta dal Commissario straordinario al Comune di Imola, dott. Nicola Izzo. Si tratta, in specifico, dei Comuni di Bagnara di Romagna, Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Castel del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Conselice, Faenza, Firenzuola, Fontanelice, Imola, Marradi, Mordano, Palazzuolo sul Senio, Riolo Terme, Sant’Agata sul Santerno, Solarolo e Massa Lombarda collegata in audio.

All’unanimità dei presenti l’Assemblea ha nominato Carlo Baseggio, Mirko Minghini, Maria Cristina Motta e Leonardo Zanetti come consiglieri di amministrazione e Fabio Bacchilega come presidente del Cda.

L’Assemblea ha accolto unanimemente la proposta del Comune di Imola di sostituire la candidata Chiara Berti, che ha rinunciato alla iniziale candidatura per incompatibilità, con Maria Cristina Motta, candidata successiva a Chiara Berti nell’apposito elenco dei candidati idonei predisposto dalla Commissione istituita dal Comune stesso per valutare le candidature per la designazione a componente del Cda di Con.Ami.
Va sottolineato, infatti, che per quanto attiene ai due nominativi da proporre da parte sua, il Comune di Imola ha ritenuto opportuno procedere alla proposta di un candidato per ognuno dei sessi, che non avesse in passato ricoperto ruoli ad alcun titolo nelle partecipate dal Comune, seguendo nell’individuazione del nominativo l’ordine definito nell’elenco dei candidati idonei, predisposto sulla base di oggettivi criteri dei titoli professionali, dalla Commissione istituita dal Comune stesso per valutare i partecipanti all’avviso che il Comune aveva pubblicato per la raccolta delle candidature.
Seguendo questo criteri, il Comune di Imola ha quindi proposto per il Cda di Con.Ami i nominativi di Leonardo Zanetti e Maria Cristina Motta.

Per quanto riguarda la nomina a presidente del Cda di Con.Ami, Fabio Bacchilega ha accettato la nomina con efficacia a partire da fine aprile, a conclusione del mandato di presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
A tal proposito, il Con.Ami ha acquisito un parere legale che precisa innanzitutto che non sussistono cause di ineleggibilità o incompatibilità dell’attuale presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola per la carica di presidente Con.Ami.
In secondo luogo che Fabio Bacchilega, una volta nominato presidente Con.Ami “potrà accettare la carica con decorrenza di un momento successivo di qualche mese senza con ciò impedire che il nuovo Consiglio di Amministrazione entri subito in carica anche se non completo perché potrà benissimo funzionare”, coordinato, secondo lo statuto del Con.Ami, dal consigliere più anziano per età.
Il pare legale chiarisce infatti che l’elezione di un Cda composto da 5 soggetti, con il presidente che accetta la carica con effetto differito ad un termine successivo di qualche mese non mette in crisi né il funzionamento del Consiglio di Amministrazione né dell’azienda.
Questo perché nei consorzi –azienda qual è il Con.Ami, il legale rappresentante ed il responsabile gestionale è il direttore generale, mentre il Cda è organo di indirizzo e per la validità delle deliberazioni è sufficiente la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica.
In caso di assenza o impedimento temporaneo del presidente, equiparato all’accettazione differita, ai sensi dello Statuto del Con.Ami spetterà, come già detto, al consigliere più anziano per età, individuato tra gli altri 4 membri, svolgere le funzioni di Presidente ‘facente funzioni’.

Ricordiamo che la durata del mandato del Consiglio di Amministrazione è di 5 anni. Ai componenti del Cda del Con.Ami, in continuità con quanto avveniva negli anni scorsi, spettano i seguenti compensi annui, approvati dall’Assemblea stessa: 20.250 euro al presidente e 10.125 a ciascun consigliere.

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